La capitale più a nord del mondo

Nuuk

Quinto appuntamento con:

NUUK – GROENLANDIA

C’è una città in cui l’1% della popolazione di un intero Paese ha vissuto, per decenni, dentro un solo palazzo. Era il Blok P: duecento metri di cemento grigio piantati nel centro di Nuuk, così deprimente che le guide lo segnalavano ai turisti come attrazione. L’hanno demolito nel 2012. Se cercavi un biglietto da visita brootto, è difficile fare di meglio.

Nuuk è una delle capitali più piccole e remote del mondo — meno di 20.000 anime — e una delle più contraddittorie. È groenlandese, ma respira col ritmo di Copenaghen: casermoni prefabbricati piantati lì dalla Danimarca coloniale per “modernizzare” un popolo seminomade, e infilati a forza in un paesaggio che non chiedeva altro che restare se stesso. Il risultato sono blocchi di cemento scrostato che fanno a pugni con i fiordi, gli iceberg, la montagna Sermitsiaq e l’aurora boreale.

Eppure funziona. Anzi: fa il giro. E ora che dal 2024 ci si arriva con un volo diretto — e che il mondo intero ha deciso che la Groenlandia è l’isola più desiderata del pianeta — Nuuk smette di essere un puntino sulla mappa e diventa la prossima, inevitabile, città brootta.

Cos’è Città Brootte?!

Città Brootte è una guida semiseria alle città comunemente considerate brootte, e che in effetti un po’ lo sono, ma che hanno quella capacità innata di fare il giro e diventare così posti TOP (o quasi).

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